Pubblicato da: lauv83 | marzo 7, 2013

ARRIVO IN AMERICA LATINA: BUENOS AIRES

“Miedo, plata y verguenca, nunca he tenido”

Sono già passati 5 giorni da quando dopo 16 ore di volo, una di ritardo, 1.433 +11.165 Km, passando per Roma, una notte semi-insonne, 4 ore di fuso orario,…. alle 9 am ora locale arrivammo finalmente all’aeroporto Ezeiza di Buenos Aires. Da li iniziammo la nostra avventura in America Latina.

 Buenos Aires (25)

Yeahhhhhhh! Saliti in aereo a Heathrow (Londra) abbiamo lasciato volentieri a terra i 4-5 gradi centigradi  per scendere dall’altra parte dell’oceano con un tepore tipico di fine estate e una temperatura oscillante tra i 19-25 gradi centigradi. Situazione ideale per due mozzarelle appena arrivate dall’altra parte dell’emisfero.

Buenos Aires (175)

La capitale dell’Argentina, Buenos Aires, con la sua struttura in gran parte moderna, negozi, uffici e servizi di vario tipo, autobus, metropolitana e  taxi per circolare e perfino l’Autobus turistico,   permette un passaggio non troppo drastico dall’Europa al Sud America. Gli argentini sono normalmente incredibilmente gentili, vi aiutano con piacere se chiedete informazioni e soprattutto molti hanno una sorta di adorazione per noi Italiani, quindi non c’è da stupirsi se alcuni conoscono l’italiano.

 Buenos Aires (125)

La città si divide in quartieri, facilmente visitabili a piedi o al massimo con i mezzi pubblici. Ma noi, come sempre, abbiamo preferito camminare ovunque perché come si dice “solo camminando si respira l’aria della città”. E tra le righe direi “si risparmia pure”! Poi, alla sera si è anche così stanchi che non sono riuscita a scrivere quest’articolo fino ad oggi: ma ne vale pena comunque.. I principali quartieri attraverso cui abbiamo scarpinato sono: il centro, S. Telmo, Palermo, La Boca, La Regoleta.

Buenos Aires (63)

Il centro è carino ma niente di nuovo o speciale venendo da Londra. Costituisce comunque un punto strategico dove scegliere il proprio alloggio. Ed infatti, il mio compagno di viaggio ed inestimabile tour operator, Matteo, aveva già trovato l’Ideal Social Hostel tra Plaza Repubblica e Plaza de Majo, punti emblematici della città e a due passi da Retiro, l’incredibilmente grande e affollata stazione dei treni e soprattutto degli autobus. Well done Matteo!

Buenos Aires (15)

L’ostello non era male, abbastanza tranquillo, carino, pulito, con tutti i servizi base, super economico (4£ a notte). Il personale, anche se non particolarmente loquace, era d’aiuto se gli veniva espressamente chiesto. C’era una gran varietà di ospiti ma solo con uno c’è stato modo ed è valsa la pena di legare: un signore napoletano, artigiano di pietre e argento, in Sud America da 30 anni ormai. Non credo ci siamo nemmeno presentati ma abbiamo passato sere ad ascoltare ammagliati dai suoi racconti.

Buenos Aires (132)

Poi tramite coachsurfing abbiamo contattato Emliano (che spero mi stia leggendo e che saluto) il quale in cambio di poter parlare italiano è divento la nostra guida autoctona soprattutto attraverso La Boca.. Questo quartiere, spesso raffigurato in cartoline come emblema di Buenos Aires, è  estremamente turistico ma allo stesso tempo lo consigliamo per i suoi colori sgargianti e la sua aria impregnata dell’odore del tipico piatto di carne argentino Asado (ossia carne cotta arrosto lentamente).

Buenos Aires (111)

La Boca è anche la location del famosissimo stadio Bombonera, un vero bom bom per gli appassionati del calcio e non solo. E noi abbiamo respirato anche questa aria: infatti per un pelo non rimanevamo bloccati dai tifosi delle due squadre che si apprestavano a giocare domenica sera. Era la prima volta che vedevo autobus così pieni di tifosi da dover circolare con la porte aperte e gente persino aggrappata fuori far sentire i loro cori.

Grazie  ancora Emliano!

Buenos Aires (94)

Ma la cosa più bella è sempre perdersi mentre si cerca qualcosa e scoprire qualcos’altro… fu così che, un pomeriggio qualsiasi, cercando il porto abbiamo completamente sbagliato strada e ci siamo imbattuti in un viale infinito lungo il fiume con una serie altrettanto infinita di chioschetti. E dopo tanto camminare ci siamo concessi una pausa rifocillante a base di hamburger+formaggio+uovo+insalata+pomodoro+salse e condimenti a piacere+papas frittas (le tipiche crisps filiformi argentine). Lo puntino più grande ed economico che abbia mai avuto il piacere di addentare. Birretta da 1 litro (sembra sia la misura standard da queste parti) in coordinato ovviamente. Ed intanto i gestori, noncuranti dei clienti, giocavano a calcio al lato del proprio chioschetto da veri argentini. Spettacolo!

 Buenos Aires (201)

E ci sarebbe ancora da raccontare su questo seppur breve assaggio di Buenos Aires… ma è tempo di continuare il nostro viaggio! Ed ora ci stiamo dirigendo verso sud per 1329 Km su un autobus che ci ospiterà per le prossime 18 ore e dal quale vi sto scrivendo. Fortunatamente sembra proprio comodo! Prossima tappa: Puerto Madryn e Peninsula Valdes!

Amici, so far, so good!:-)

Se volete sapere di più riguardo a Buenos Aires, chiedete pure! A prestooooooo!

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Responses

  1. Bravi ragazzi, continuate a scrivere e a farmi viaggiare con la fantasia, scappando dalla grigia London…continuo a seguirvi!!xxx

    • Grazie sabry! Storie da scrivere ce ne sarebbero tante, è il tempo e le energie che a volte scarseggiano. Ostelli da trovare, bus da prenotare, biancheria da lavare ed asciugare, budget da far quadrare: la vita da backpackers è tutt’atro che rilassante a volte ma ne vale la pena fino all’ultimo sbatti! E il modo di aggiornare adorabili lettori come te lo troverò sempre! always with me around the world sissss! loveeeee!

  2. Benissimo ragazzi! saluto anche dall’ Argentina! 🙂 E se avete qualche altro conosciuto che abbia bisogno di un guida.. haha ci vediamo!


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