Pubblicato da: lauv83 | marzo 20, 2013

ARRIVO IN CILE

(PUERTO MONT-PUERTO VARAS-VULCANO OSORNO-LAGO TODOS LOS SANTOS-ENSENADA)

La nostra entrata in Cile è avvenuta non senza qualche intoppo, ovviamente. Siamo partiti da Bariloche di mattina presto sotto una pioggia copiosa. Alla frontiera, dopo il controllo passaporti c’è il controllo bagagli per verificare che non vengano introdotti nel paese dall’esterno prodotti freschi di origine animale o vegetale come frutta e salumi. Il Cile ha una politica particolarmente dura in questi casi e prevede multe salate per gli eventuali trasgressori. Così anche al nostro passaggio il bagaglio di tutti i passeggeri venne esaminato da due magnifici esemplari di labrador. Noi li ammiravamo tranquilli, consci di non trasportare nulla di proibito. Ma tra tutti, proprio lo zaino di Matteo fu selezionato dai nostri amici come oggetto sospetto.

Bariloche-Puerto Montt-bus (8)

Quindi tra l’incredulo, il divertito, l’imbarazzato ed un po’ anche il preoccupato l’abbiamo aperto  lo zaino davanti agli agenti. Ma questi non hanno trovato nulla di quello che cercavano. La faccenda, quindi, fu conclusa col suggerimento da parte degli stessi che forse quello zaino aveva contenuto mele o altra frutta. Noi naturalmente abbiamo subito annuito e così potemmo seguire il nostro viaggio verso Porto Mont, la prima nostra tappa in territorio cileno.

Puerto Varas (1)

Una volta passati in territorio cileno è salito uno splendido sole e attraverso i finestrini dell’autobus vedevamo sterminate campagne verdi, di un verde acceso e piene di bestiame al pascolo. C’erano mucche, cavalli e pecore. Ottimo modo per iniziare la nostra permanenza in Cile!

Puerto Montt (13)

Arrivati a Puerto Mont, per prima cosa abbiamo cercato uno sportello automatico per ritirare qualche soldo. La stazione di Porto Mont devo dire è estremamente attrezzata e abbiamo subito trovato ciò che cercavamo. Matteo ha inserito la carta nel’apposita fessura dello sportello automatico e sullo schermo di fronte a noi sono apparse le possibilità di prelievo: 10.000, 20.000, 30.000….. 100.000 pesos cileni. Tutti numeri da 5 o 6 cifre. Sembrava di essere tornati alle lire, credetemi! Un po’ titubanti abbiamo ritirato 80.000 pesos, sentendoci un po’ ricchi per una volta: ma in realtà erano solo circa 100 sterline.

Puerto Varas (27)

Dopodiché abbiamo lasciato i bagagli nel deposito della stazione e siamo andati un po’ a zonzo per la città. A una prima veloce ispezione, ci è sembrata una città moderna e caotica, non troppo interessante. Così abbiamo deciso di proseguire subito per Puerto Varas dove avremmo pernottato per poter visitare la zona dei laghi cilena.

Puerto Mont e Puerto Varas distano una ventina di km e sono collegati da colectivos detti anche micros, che partono dalla stazione degli autobus ogni 3-5 minuti. Si tratta di autobus in miniatura che portano circa una ventina di persone.  Davanti alla stazione dove eravamo arrivati ce n’erano una decina in attesa di clienti. Siamo entrati in uno di questi mezzi dall’apparenza un po’ buffa (ne parlerò in particolare in uno dei prossimi posts) e via!

Puerto Varas (33)

Siamo arrivati così a Puerto Varas, una piccola città che ha come sfondo un lago gigante ed il vulcano Puyehue un vulcano che eruttando nel 2011 ha sparso cenere in buona parte del Sud America, creando problemi nel traffico aereo per mesi.  Niente male, eh?

Si tratta anche di una ex colonia tedesca come è difficile non notare per la presenza di molti collegamenti della madre patria: monumenti alla stessa Germania, bandiere e vari ristoranti. Ma per noi, è stato ancora più interessante la sua tranquillità. Era semplice da girare e sembrava rispecchiare l’autentica cultura cilena. Infatti, come forse avete già capito, io e Matteo siamo molto affascinati dalle piccole città in cui si può entrare in contatto con le tradizioni, i modi di vivere, i cibi delle nonne, gli angoli nascosti…: insomma ,ciò che rende quel posto diverso da un altro.

Puerto Varas (30)

Siamo stati fortunati anche nella scelta dell’ostello dove abbiamo alloggiato. Questo era accogliente, funzionale, ed anche ben ubicato. Inoltre aveva una cucina super attrezzata (per la gioia di Matteo), una connessione super-veloce ad Intertnet (per la mia gioia), ed infine disponeva di ottimi letti ad un solo piano e di una piazza e mezza (per la gioia di entrambi dopo settimane di letti a castello striminziti).

Petrohue (10)

In quei giorni a Puerto Varas, oltre a molto sano riposo abbiamo visitato le zone limitrofe. Evitando i vari pacchetti di escursioni offertici, abbiamo deciso di arrangiarci. E così abbiamo preso un colectivo fino al un paesino vicino Petroque. Lì abbiamo potuto ammirare il lago chiamato Los lagos todos los santos e da cui abbiamo visto chiaramente il maestoso vulcano Osorno che si ergeva a pochi chilometri di distanza. Per me era la prima volta che camminavo su sabbia vulcanica. Si trattava di una sabbia fina, grigio scuro, diversa, ma piacevole nel passeggiarci.

Petrohue (53)

Poi, mentre camminavamo da lì verso i Saltos de Petroque, delle piccole cascate, a qualche kilometro di distanza, ci siamo imbattuti in Roland. L’omone era alla guida di una mezzo lungo una ventina di metri che non era una limousine gigante ma un camion per trasportare rumpe. È stato lui ad abbordarci ed ad offrici un passaggio fino alle cascate (della serie se lo fai l’autostop nessuno ti prenderà sul serio ma se non ci provi nemmeno può essere che passi un camionista in cerca di qualcuno con cui far due chiacchere e ti dia un passaggio). Io, inizialmente un po’ diffidente come al solito, sono dovuta ricredermi sulle sue intenzioni. L’offerta di Roland era d’avvero senza scopo di lucro anche quando alla fine ci ha chiesto se avevamo qualcosa  che proveniva dal nostro paese da lasciargli. Il nostro nuovo amico era genuinamente curioso.  Noi non avevamo niente ovviamente.

Petrohue (44)

 Infine ci siamo addentrati per un po’ nel  parco nazionale di Ensenada per vedere le sue bellezze naturali, tra cui in particolare una laguna completamente verde. Una splendida giornata!

Ensenada (8)

Il giorno seguente, vedendo che il tempo stava peggiorando (la temperatura si stava abbassando ed erano previste piogge), abbiamo deciso di ripartire per il nord, puntando a Santiago de Cile dove ci stavano attendendo 28/30 gradi centri gadi. Così anche se un po’ a malincuore  nel lasciare una cittadina così tranquilla e piacevole, abbiamo preso l’ autobus successivo per la capitale.

Ensenada (7)

CURIOSITA’: IL MATE

Dopo aver viaggiato per 20 giorni in Argentina, sono dovuta arrivare in Cile per riscoprire il Mate, bizzarro, eh…?! Il nostro primo compagno di dormitorio in Puerto Varas era argentino, un 35enne de El Bolson in vacanza in Cile, gentile, simpatico e con molta voglia di conversare e fare festa. Fu così che quando un giorno mi offrì di condividere il Mate, io ero titubante perché quando lo avevo provato in Iguazu, 2 anni fa, non mi era piaciuto per niente. Ma come si dice, la prima volta non è mai la più felice e così decisi di dare al Mate un’altra chance. Così ho cominciato “velatamente” ad interrogare il mio interlocutore.

Mate è il nome del contenitore in cui si mischiano l’erba Mate con acqua scaldata fino appena prima dell’ebollizione (importante!), non oltre. Il Mate può essere di varie forme, colori e materiali. L’altro strumento fondamentale per prendere il Mate è la bombilla ossia un tubicino che termina da un lato con l’imboccatura come una cannuccia e dall’altro con un filtro. Ovviamente l’elemento fondamentale per poter prendere il Mate è la materia prima: l’erba Mate, di cui non c’è da preoccuparsi più di tanto in quanto l’Argentina ne è un gran produttore. Infine, Mate è anche il nome di quello che è considerato un vero e proprio rito e della infusione che ne deriva. Si tratta di una bevanda generalmente amara contenente leggeri quantitativi di una sostanza stimolante analoga alla caffeina ma detta matteina . Ci sono vari modalità di preparazione: dal classico pura erba Mate in acqua calda ad erba Mate con aggiunta di zucchero, miele o bucce di arance, o addirittura con acqua gelida..

Prendere il Mate in Argentina è come bere il caffè in Italia o il te in Inghilterra o anche più radicato. È una tradizione precolombiana. Si beve il Mate a qualsiasi ora del giorno, a qualsiasi età (a partire da 1-2 anni), in qualsiasi posto. Normalmente si prende in compagnia in quanto è un modo per socializzare ma può essere preso anche da solo. Ho cercato di indagare con il mio nuovo amico anche le origini di questo uso ma nonostante ne fosse un gran consumatore, non ne era a conoscenza. Immagino sia una di quelle cose che sono talmente radicate che non c’è bisogno di chiedersi nemmeno il perché.

Inoltre, a detta del mio amico anche gli uruguaiani sono gran produttori e bevitori di Mate, quasi fanatici. Girano quotidianamente con thermos mentre vanno a lavorare ecc. In Cile invece esiste ma solo come tradizione importata.. Interessante…

Così mi sono seduta accanto al mio Guru del Mate che me lo ha passato. Io a quel punto ho afferrato la bombilla ho mescolato l’erba e ho risucchiato un po’ del contenuto, dopodiché l’ho restituito dicendo grazie. Ovviamente avevo sbagliato tutto. Come subito ha precisato il Guru, il Mate si beve rigorosamente senza mescolarlo e fino a risucchiare tutta l’acqua, dopodiché lo si passa senza dire nulla a meno ché non si voglia dire che ne abbiamo avuto a sufficienza. Della serie donne e buoi dei paesi tuoi…

Conclusione della mia seconda esperienza col Mate: positiva. Questa volta devo dire che mi è piaciuto. Forse perché stavo entrando più nella cultura Mate o forse perché questa volta c’era dello zucchero mescolato all’erba Mate.. non ne sono sicura ma ora so che la prossima volta che sarò invitata a condividere Mate non sarò più impreparata!

Puerto Varas (16)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: