Pubblicato da: lauv83 | marzo 21, 2013

SANTIAGO DE CHILE

Siamo arrivati a Santiago la mattina del  21 marzo, il primo giorno di autunno anziché di primavera, nell’emisfero australe. La temperatura oscillava tra i 29  ed i 30 C°, niente male per essere autunno!

Santiago del Cile (33)

Così ci siamo subito messi a girare praticamente a caso per il centro. Ma abbiamo avuto la fortuna di trovare sulla nostra strada Jonny, guida scozzese per il free city tour, che nonostante non fosse decisamente del posto ci ha mostrato e spiegato in modo piacevole e dettagliato la città. Il tour è durato 2 ore e mezza  passeggiando tra i monumenti dove si svolsero le sanguinose vicende, colpi di stato ecc della storia cilena, tra parchi, quartieri per gente ricca e per universitari squattrinati, per finire alla casa museo di Neruda in Santiago, La Chasona.

Santiago del Cile (44)

Eravamo così vicino al Cerro San Cristobal, collina dalla cui cima si può vedere tutta la città di Santiago. Vi si può salire in minibus, in funivia, in taxi, in auto, in bici o a piedi. E così siamo saliti, ovviamente a piedi. Peccato che non avevamo considerato un particolare: la salita era di 5/6 km e noi eravamo reduci di una mattinata di comminata per la città, a stomaco vuoto e senza acqua. Siamo arrivati in cima per miracolo ma la vista è valsa la pena!

Santiago del Cile (53)

Il giorno seguente siamo andati a visitare il mercato centrale del pesce, il mercato della frutta/verdura e la Vega Chica e Vega central che sono altri mercati misti. Della serie che a noi i mercati non piacciono. I mercati di Santiago sono stati i primi mercati che hanno soddisfatto le mie aspettative riguardo ai mercati sudamericani: grandi labirinti caotici ed eterogenei dove hai una vasta  scelta di mercanzie a basso prezzo e che personalmente adoro! Certo devi stare attento a dove metti  piedi perché per terrà ci potrebbe essere di tutto. Inoltre nemmeno gli shorts, stile inglese, sono raccomandabili se non vuoi avere gli occhi dei pescatori sulle tue gambe tutto il tempo, come ho potuto comprovare personalmente.

Santiago del Cile (87)

Il mercato del pesce è accerchiato da una serie infinita di ristorantini, uno accanto all’altro con persone addette ad accalappiare il passante in tutti i modi. Siamo entrati su uno che sembrava senza troppe pretese ma non con troppo poche. Infatti, essendo il nostro primo approccio col cibo locale, volevamo mischiarci ai locali in un modo sostenibile per il nostri stomaci di gringos. Eravamo gli unici turisti, abbiamo ordinato pesce di cui non conoscevamo la traduzione ma che era delizioso e il conto era accettabile: avevamo scelto bene!

Santiago del Cile (48)

Inoltre, questo era il nostro primo pranzo fuori da quando avevamo iniziato il viaggio. Infatti, essendo Argentina e Cile i paesi più costosi del nostro itinerario, ci preparavamo pranzi e cene in ostello o mangiavamo panini per strada per risparmiare. Fortunatamente, avendo uno chef come partner la cosa non mi è mai pesata, anzi.. Ma è stato comunque carino essere entrambi seduti romanticamente e contemporaneamente a tavola (normalmente sono seduta solo io mentre lui cucina) mentre una signora ci serviva, riempendoci di complimenti (probabilmente per assicurarsi la mancia).

Santiago del Cile (142)

A pancia piena, siamo andati in esplorazione, o meglio a bere, in  Calle Pio Nono. Questa strada, che si colloca nella zona universitaria, è tappezzata da entrambi i lati di bar dove si può bere un litro di birra per una manciata pesos corrispondenti a 2 euro. È frequentata da universitari e da turisti. È un bel posto per fare aperitivo per passare la serata.

Tornando verso casa ci siamo imbattuti in un altro mercato, sicuramente non pubblicizzato dalle guide turistiche. Nel parco Forestal, vi era un mercato a celo aperto, principalmente di cose usate e cibo. Ad allietarlo c’era nello stesso parco una festa di stile afro improvvisata: gente che suonava i tipici strumenti africani, i bonghi, gente che ballava energicamente (in particolare vi erano 2 ragazze ed un ragazzo che gareggiavano abilmente nell’arte del ballo) … e noi che seduti per terra guardavamo ammirati!

Santiago del Cile (144)

Santiago, nonostante il suo essere una grande città, comunque non troppo diversa dalle sorelle europee, devo dire che mi è piaciuta!

CURIOSITA’ POSTUMA: SANTIAGO E I CANI RANDAGI URBANIZZATI.

In Sud America è comune vedere vari animali.. lama, muli, pecore,… maiali .. e ovviamente cani randagi dentro e fuori le città. Ma decisamente Santiago è la città con la maggior quantità di cani randagi che abbia mai visto in questo viaggio. E la cosa ancora più interessante è che sono principalmente di grande stazza ed in ottima salute. Se ne vanno tranquillamente ovunque per la città. Attraversano la strada cautamente. Li trovi in modalità siesta nei posti più impensabili come alla porta del palazzo del governo. Non provocano alcun tipo di incoveniente, al contrario, si integrano perfettamente nel tessuto urbano. Per chi come me adora questi quadrupedi è un vero spettacolo!

Santiago del Cile (39)

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