Pubblicato da: lauv83 | maggio 11, 2013

PARACAS: UN’OASI DI PACE TRA OCEANO E DESERTO

Paracas (17)

Chiudete gli occhi ed immaginate:

un paesino, piccolissimo…

un paese di pescatori… con i pellicani appollaiati sulle barche in attesa di pesce da cacciare..

un luogo che potete girare da cima a fondo a piedi in soli 5 minuti…

incredibilmente tranquillo…

Aprite gli occhi: siete a Paracas!

Paracas (59)

Paracas è un paesino a nord del Peru, che si affaccia all’oceano da un lato ed è circondato dal deserto dall’altro. Non si può arrivarci direttamente in bus, a parte con la Cruz del Sur, la compagnia più cara del Perù. Ovviamente noi non viaggiavamo con questa quindi abbiamo preso un autobus che da Arequipa ci ha portato attraverso la Paramericana a Pisco, o meglio ci ha fatto scendere sulla Panamericana stessa all’altezza di Pisco. Da dove avremmo dovuto prendere un combi fino al centro di Pisco e da lì un altro combi taxi fino a Paracas. Ma nel nostro caso i mezzi che abbiamo preso sono stati 4, perché il bus non ha aspettato che scendessimo alla fermata giusta perché apparentemente non eravamo stati abbastanza veloci e quindi ci ha fatto scendere più avanti.

Paracas (35)

Comunque una volta arrivati a Paracas abbiamo capito che tanto incomodo alla fine valeva la pena. È uno dei paesini più piccoli in assoluto dove siamo stati finora. Abbiamo fatto una sola escursione ma ci siamo rimasti 5 giorni perché ci eravamo innamorati della sua tranquillità.

Paracas (31)

La routine diaria era molto semplice. Passavamo la giornata distesi nella piccolissima spiaggia a 100 metri dal nostro ostello a guardare i pellicani; mangiavamo insalate giganti di succosissima frutta e ottimo pesce fresco; guardavamo il tramonto con una birrreta in mano e in compagnia di alcuni compagni di ostello, una coppia italo-francese, un ragazzo tedesco e il nostro nuovo amico olandese, Dan che avremo ritrovato ancora ed ancora in giro per il Sud America senza bisogno di alcun accordo preventivo. A volte Dan strimpellava anche un po’ la chitarra per noi. Era tutto ciò che si poteva fare ma era  praticamente perfetto.

Paracas (55)

I pellicani erano troppo buffi. Alcuni di loro erano mezzi addomesticati dai pescatori, in quanto li attiravano ai bordi della spiaggia con dei pesci. E gli uccelli andavano scodinzolando come dei cani. Probabilmente siccome qui non ci sono lama, i pescatori avevano ideato questa tecnica per spillare qualche moneta ai turisti vogliosi di foto con animali esotici.. Ingegnosi!

Paracas (34)

Una sera poi abbiamo portato la carbonara in Perù. Appena i nostri colleghi backpacker hanno scoperto che Matteo era uno chef  italiano hanno richiesto a gran voce un piatto tipico italiano: la nostra fama ci precede. Detto-fatto: il povero era nell’unico minimarket di Paracas a cercare le cose più simili a pancetta e parmigiano e poi di nuovo a cucinare per una decina di persone di varie nazionalità anche in vacanza. Ovviamente fu un successo.

Paracas (151)

Un giorno sono salita all’ultimo piano dell’ostello in cui alloggiavamo e ho scoperto che dietro al muro di cinta, c’era un’altra parte di Paracas, anch’essa molto piccola ma totalmente diversa ed in crescita. Tale parte era, immagino, dove vivevano i locali. Mi sono prontamente addentrata, di giorno, con cautela. Le case erano principalmente di legno, le stradine erano sterrate, c’era pochissima gente in giro.. sembrava quasi una città fantasma. Ho trovato strano come quella parte della città era così vicina (letteralmente dall’altra parte del muro) eppure così ben nascosta alla vista dei turisti.

Paracas (129)

A Paracas ci sono principalmente due escursioni da fare: l’escursione alle isole Ballestras in cui puoi ammirare dalla barca un gran numero di specie di uccelli; e l’escursione al parco nazionale che attornia Paracas. Noi abbiamo fatto la seconda.

Paracas (67)

Il parco nazionale consiste in un deserto le cui dune terminano a picco sull’oceano.

 Paracas (65)

Noi eravamo su un VAN con altri turisti e una guida del luogo. Quest’ultima ha iniziato col presentarci la meravigliosa riserva naturale nel museo che sorge alla sua entrata, poi ci siamo addentrati in VAN, fermandoci su vari punti in cui la vista.. ti toglie il fiato…

Paracas (75)

Paracas (86)

Paracas (115)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: