Pubblicato da: lauv83 | giugno 16, 2013

PUERTO LOPEZ: DI NUOVO, A “CACCIA” DI BALENE

Ebbene sì, siamo tornati di nuovo a Puerto Lopez per vedere le balene. Vi ricordate? Quando ci siamo passati la prima volta un paio di settimane prima non era ancora stagione e quando eravamo partiti, Matteo soprattutto, era rimasto con l’amaro in bocca. Così abbiamo deciso di tornarci solo per un giorno, sottoponendoci ad due sessioni di autobus lunghe e ravvicinate che si preannunciavano estremamente stancanti. Infatti, l’idea originaria era ripartire la sera stessa per Ottavalo ma, si sa, le cose non vanno sempre secondo i piani..

Abbiamo viaggiato di notte da Latacunga a Quito e poi da Quito a Puero Lopez. Insomma dopo circa 12 ore di autobus, alle ore 6 a.m, eravamo a destinazione. Il viaggio era stato orribile perché nel Bus non c’era l’aria condizionata e quindi la gente apriva e chiudeva i finestrini, specialmente i ragazzi affianco a me. Insomma tra sbalzi continui di temperatura, la maleducazione dei miei compagni di fila e l’autobus scomodo non avevo quasi chiuso occhio. Ma quello che contava è che ce l’avevamo fatta, eravamo di nuovo a Puerto Lopez.

Così dopo aver preso il biglietto per la sera stessa per tornare a Quito, siamo andati all’ostello dove avevamo già alloggiato in precedenza e che avevamo ricontattato per il tour alle balene. La signora ci aspettava a braccia aperte e dopo averci fatto le feste ci ha offerto una stanza per riposarci fino all’ora del tour, le 10.00 a.m. circa. Ma subito dopo, sono arrivati da Montañita anche Ricardo e Annelies, 2 dei nostri nuovi amici fatti in questo viaggio. Vedendo che i nostri itinerari si avvicinavano abbiamo deciso di incontrarci qui.

Alle 10.30 sono venuti a prelevarci per il tour in motorino. Eravamo in 3 in un motorino senza casco, sotto una leggera pioggerellina e io non mi stupivo più di tanto. Oramai stavo entrando nell’ottica sudamericana.

Dopo poco eravamo in mare ad aguzzare la vista per avvistare balene. E così è stato. Abbiamo cominciato a vedere il dorso dei grandi mammiferi  che risalivano per respirare. A volte  si vedeva la coda.

Puerto Lopez (218)

Ad un certo punto, mentre tutti erano occupati a guardare al lato della barca dove c’era stata l’ultima apparizione, io avevo girato casualmente lo sguardo verso l’orizzonte. E proprio in quel momento una balena aveva saltato fuori dall’acqua, mostrando tutto il suo gigantesco corpo e si era rigirata come una vite mostrandomi la pancia bianca. Io avevo gridato entusiasta. Ma un secondo dopo era già caduta fragorosamente di nuovo in acqua e io probabilmente ero stata la unica a vedere la balena che saltava nella nostra barca quel giorno.

Poi, 2 balene sono passate così vicine alla barca che ho potuto notare che hanno una specie di conchiglie o altri animaletti biancastri attaccati alla testa e alla coda.

Al ritorno ho cominciato ad accusare i primi sintomi di una malattia che stava arrivando. Credevo che fosse solo stanchezza e così, arrivata all’ostello, mi sono messa a letto per qualche ora. Ma quando, mi sono risvegliata, ho realizzato che avevo la febbre a 39. Così siamo rimasti a Puerto Lopez altri 3 giorni ad imbottirmi di medicine perché mi riprendessi il prima possibile. Ringrazio Matteo che mi ha assistito come un affettuoso infermiere e Ricardo e Analise che sono stati affettuosi come al solito.

Appena mi sono ripresa, abbiamo continuato il viaggio per Otavallo.

Puerto Lopez (224)

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