Pubblicato da: lauv83 | agosto 16, 2013

EL SALVADOR: ACCOGLIENTE E COLORATO

Da Santa Rosa de Copan, in Honduras, siamo arrivati a La Palma in El Salavador con un autobus diretto. In questo abbiamo avuto l’ultima prova della bontà honduregna: due signore sconosciute che erano semplicemente sedute accanto a noi, ci hanno offerto di loro iniziativa delle pupusas fatte in casa (pietanza tipica honduregna) e degli altri dolci tipici, senza nessun secondo fine. E così è nata anche un innaspettata ma piacevole conversazione. Della serie: piccole cose ma che fanno ancora più piacere quando sei in terra straniera.

Uscendo dall’Honduras, perciò, eravamo un po’ tristi perché eravamo stati molto bene in questo paese e non sapevamo cosa ci attendeva in E Salvador.

Il nostro itinerario sarebbe stato La Palma, piccola cittadina tipica dopo la frontiera, , la capitale El Salvador e  Ruta de las Flores, un agglomerato di paesini caratteristici nella parte ovest del paese,  quasi al confine con il Guatemala.

LA PALMA.

La Palma è un paese piccolissimo subito dopo la frontiera con l’Honduras ed è famoso per l’artigianato che da qui viene distribuito in molte altre parti del paese. Ma, personalmente, l’artigianato salvadoregno non mi ha impressionato più di tanto. Dopo aver visto tanta varieta nell’altigianato nei paesi precedenti sono diventata più difficile da stupire in tal senso.

La Palma (39)

Quello che, invece, mi è d’avvero piaciuto di La Palma sono state le case: molte sono dipinte esteriormente  con colori accesi con vari soggetti attinenti alla quotidianità honduregna. Inoltre, adoravovo mangiare per pochi spiccioli le pupusa salvadoregne per strada da una signora che le faceva sul fuoco ancora a legna.

La Palma (15)

Non essendo una località molto turistica, al livello internazionale quantomeno, non ci sono ostelli ma solo hotel per il turismo locale. Così quando siamo arrivati ci siamo imbucati nel primo hotel che abbiamo incontrato. Eravamo così desiderosi di toglierci le valige e metterci comodi che non abbiamo nemmeno perso tempo a contrattare e abbiamo preso la stanza tra le più care dell’intero viaggio (15 $ a testa).

Ad ogni modo, a posteriori, non è stata una scelta del tutto sbagliata. Infatti, qui abbiamo ricevuto un’accoglienza italo-salvadoregna con i fiocchi. Siamo stati involucrati nell’aperitivo pre-pranzo del padrone di casa ed del suo amico Alberto, un signore dalla stazza molto importante di origine italiana ma che viveva in El Salvador sin da piccolo.

Questo signore era evidentemente così felice di poter parlare italiano che non ci lasciava più andare. Così siamo stati accolti con fiumi di vodka con soda come aperitivo alle 11 del mattino (apparentemente in El Salvador si beve sempre e qualsiasi cosa). Poi abbiamo pranzato come ospiti dei nostri due nuovi inaspettati amici con pollo e whisky con ghiaccio (non c’erano altre opzioni).

Il giorno dopo Alberto, rinsobrito, ci ha anche dato un passaggio col suo macchinone fino alla capitale.

L’avventura salvadoregna non era iniziata male.

SAN SALVADOR

San Salvador è la capitale salvadoregna ed è la tipica metropoli latino-americana caotica. A me non è piaciuta molto.

San Salvador (12)

Ma può essere una buona base per visitare le zone limitrofe dove si trovano bellezze naturali spettacolari come il vulcano San Salvador e paesinidove il tempo sembra essersi fermato come SUCHITOTO.

Suchitoto (14)

In San Salvador, siamo rimasti solo un paio di giorni perché eravamo già un po’ angosciati da quell’’atmosfera metropolitana dopo tanta pace.

PLAYA DEL TUNCO

Playa del tunco è stata una parentesi sulla strada per andate Ruta de las Flores. I locali continuavano a dirci che tutti i turisti andavano lì e così siamo andati a controllare.

Playa El Tunco (13)

È un piccolo paesino costruito intorno una spiaggia piccola e stretta ma ottima per fare surf. È composto fondamentalmente da ostelli e bar/ristoranti per i turisti.

Playa El Tunco (54)

Poi in realtà, abbiamo concluso che se non fai surf non vale la pena rimanerci. Così abbiamo  proseguito.

RUTA DE LAS FLORES

Ci siamo diretti così alla cosiddetta Ruta de las Flores. Questa si trova in una zona collinosa nella parte occidentale del paese ed è composta fondamentalmente da 4 paesini (Juayuia, Apaneca, Ataco, Ahuachapan) e l’area intorno a questi. Il suo nome deriva dal fatto che quando è stata inaugurata come zona turistica era in atto l’esplosione di fiori tipica in questa zona del periodo da ottobre a febbraio.

È oggetto di turismo sia per la genuinità dei suoi paesini che sembrano fermi nel passato per molte cose, sia per le sue attrazioni naturali come cascate e varie camminate. Il festival gastronomico domenicale a Juayuia è da non perdere: economico, abbondante e squisito!

Juayùa (98)

Noi abbiamo alloggiato nel paesino di Juayuia dove abbiamo trovato per caso un ostello, Casa Masena, dove siamo stati proprio bene, grazie anche alla sintonia che si era creata con le ragazze che vi alloggiavano. Saluto ancora di cuore Madalena, Melissa, Angela ecc…

Juayùa (114)

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