Pubblicato da: lauv83 | settembre 10, 2013

GUATEMATA PARTE DUE: TRA FLORES E TICAL.

Dal Chiapas siamo tornati in Guatemala, nella parte Nord, per visitare la città di Flores e le rovine  Maya di Tical.

Questo attraversamento della frontiera si un po’ svolto all’Indiana Jones style..

Inizialmente, abbiamo viaggiato a bordo di uno shuttle da Palenque alla frontiera col Messico, Corozal,  dove abbiamo preso il timbro d’uscita. Qui abbiamo attraversato il fiume Usumacinta in una barchetta che sembrava tutt’altro che stabile. Tutt’intorno era pieno di vita animale selvatica come adorabili scimmiette…  ma apparenterete vi potevano essere alligatori nel fiume (fortnatamente non li abbiamo visti).

Una volta al di là, ci siamo trovati in una specie di mix tra un porto dall’apparenza losca ed una baraccopoli. Qui abbiamo preso un collettivo affollatissimo che ci ha portato in 3 ore, attraverso una strada per la maggior parte sterrata, a Santa Elena.  Poi, un altro van ci avrebbe finalmente portato a Flores.

Finalmente a Flores non vedavamo l’ora di rifoccillarci in ostello ed uscire ma il nostro ultimo accompagnatore (soprannominato anche scareface per una ciccatrice che appunto aveva in viso) aveva in mente altro pe noi. Qui, infatti, ha rivelato la sua vera faccia di venditore sfrenato.  Così ha cercato di venderci tutto il possibile: il posto in hotel e vai tour. Il tutto in un modo alquanto frettoloso e maleducato. Così ho dovuto dargli una lezioncina di customer service. E poi gli abbiamo comperato ciò che ci interessava con un adeguato sconto ovviamente.  Certi personaggi vanno debitamente ammoniti.

FLORES è un dipartimento, il cui centro è ubicato in un’isola del lago Peten Itza. Quest’isola viene comunemente conosciuta come l’Isola di Flores anche se è collegata alla terraferma da una lingua di terra. L’Isola di Flores è la parte turistica di Flores: dove principalmente vanno i turisti e dove normalemente vi alloggiano perchè qui partono i tour per il sito Maya, Tical.

Flores (7)

L’isola di Flores è composta fondamentalmente da servizi per i turisti: negozi di i souvenir, ristoranti, agenzie di viaggio ecc. E’ stato il luogo ideale per acquisto degli ultimi regalini.

Ma se si è fortunati si ma se si è fortunati si può anche scorgere un pò di vita locale.. Noi abbiamo assistito ad una manifestazione delle varie scuole riguradante l’educazione fisica, culminante con la dimostrazione del gioco della pelota Maya.  In pubblico guatemalteco era numeroso ed appassionato. E’ stato un bel momento di folclore popolare.

Flores (41)

Il giorno seguente al nostro arrivo, siamo andati a TICAL. Le visite organizzate partono da Flores a vari orari per tutto il giorno, includono trasporto e guida. Noi siamo andati con quella delle ore 5 a.m. per non incorrere nella folla di turisti, nel caldo insostenibile, e anche perché in questa fascia oraria il biglietto di entrata al sito archeologico costa meno. In realtà il sito era quasi vuoto e del sole nemmeno l’ombra: è stata, infatti, una giornata di pioggia perenne.

È stato comunque interessante vedere i magnificenti resti di templi Maya per la maggior parte ancora coperti dalla vegetazione che li ha, in realtà conservati fino ad ora. Infatti, grazie ad una legge federale non possono essere  ristrutturati più di una certa percentuale di monumenti.

Alcune foto del sito archeologico.

PRIMA

Tikal Ruins (90)

DOPO

Tikal Ruins (20)

o viceversa.. 😉

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