Pubblicato da: lauv83 | settembre 16, 2013

VIVA MEXICO E FINE DI QUESTA AVVENTURA..

Da Belize City siamo arrivati alla frontiera col Messico a bordo di un chicken bus con musica reggae a palla e all’interno alcuni passeggeri locali che intonavano le canzoni e che ballicchiavano sul posto: troppo caraibean style!  Ero ben dispiaciuta nel lasciare questo stato così piccolo e diverso dal resto dell’America Latina ma che ci ha lasciato un gran ricordo.

Belize-Messico è stata una frontiera insolita in quanto incredibilmente tecnologica e protetta. Si percepiva che ci stavamo avvicinando all’America del Nord.   I nostri bagagli sono stati controllati attraverso raggi X e, dopo il loro passaggio sotto l’apposita macchina, abbiamo dovuto schiacciare uno strano bottone che non sono proprio riuscita a capire a cosa servisse. Dopo di che, siamo risaliti in bus e abbiamo percorso un buon tratto in una strada con alte barriere bianche ai lati, a prova di qualsiasi tentativo di attraversamento illegale.. credo.

Dopo 7 mesi passati a girare per città bellissime, fare trekking in mezzo alla natura e visitare meraviglie di fama mondiale, abbiamo riservato le 3 settimane finali di questo viaggio al Messico, in particolare la riviera Maya per rilassarci e goderci soprattutto le sue spiagge!

Così abbiamo esplorato i 2 stati messicani di Quintana Roo e Yucatàn. Qui le distanze erano più ridotte e ci si muoveva da un posto all’altro in una o 2 ore al massimo con i comodi micros e bus messicani. Ci siamo spostati da sud a nord, fino a Cancun dove saremmo ripartiti alla fine per l’Europa, come segue.

LAGUNA BACALAR

La prima tappa è stata la Laguna Bacalar nelle cui acque della si distinguono fino a 7 colori.  Nonostante, il tempo non era dei migliori (da nuvoloso a piovoso con un solo breve intervallo di sole in 3 giorni), la laguna sfoggiava comunque la sua varietà di colori.

Alloggiavamo in un ostello giusto di fronte ad essa e questa era vista dalla nostra finestra in una giornata medio nuvolosa. Niente male, eh?!

Bacalar (71)

TULUM

Poi, siamo andati alla città di Tulum, famosa per le sue spiagge, i cenote, e le rovine maya fronte mare. Ma proprio quando siamo arrivati noi, in Messico erano appena passati due uragani e la loro coda di piogge persisteva.  Tulum era inondata in molte parti. Per esempio non si poteva accedere alle rovine maya perché vi era più di un metro d’acqua ad isolarle.

Tulum (130)

La città era molto tranquilla. Una signora del posto mi raccontava che stava piovendo ininterrottamente da 15 giorni, cosa che non si verificava da decenni.

Così, appena arrivati, eravamo doppiamente arrabbiati/demoralizzati: la fine del viaggio stava arrivando e in più, per il maltempo, non potevamo goderci questi posti meravigliosi in cui finalmente eravamo arrivati.

Invece, in realtà, eravamo stati fortunati ed eravamo arrivati proprio nel momento giusto! Dopo i primi 2 giorni, infatti, la pioggia stava gradualmente diminuendo e cessando. Così ci siamo lanciati all’esplorazione della zona.

Un giorno, siamo andati a visitare il GRAN CENOTE. I cenote sono conformazioni naturali comuni in Messico e consistono in grotte contenenti acqua dolce. Questi sono ottimi per nuotare, fare snorkeling e immersioni, …quantomeno in condizioni normali. Ma, dopo la gran quantità di pioggia caduta, il livello dell’acqua era molto alto e la visibilità molto limitata: quindi non si prestavano molto per tali attività.

Tulum (25)

Avevano comunque il loro fascino e si poteva ugualmente vedere parte della loro fauna come le fantastiche tartarughine.

Tulum (48)

Noi il Gran Cenote lo abbiamo visto così.

Tulum (53)

Il giorno seguente siamo andati in una spiaggia a 45 minuti da Tulum, AKUMAL. È stata una bellissima giornata, finalmente sotto tutti gli aspetti, anche per quando riguarda il tempo.

Akumal (8)

Questa spiaggia è famosa in particolare per le tartarughe marine. Si possono infatti vedere questi meravigliosi animali mentre si nuota tranquillamente a poche decine di metri dalla spiaggia dove l’acqua è ancora poco profonda, senza bisogno di alcun tour.

E perfino io, nonostante la mia scarsa inclinazione al nuoto, sono riuscita a vedere una grande tartaruga ed ad intrattenermi un po’ con lei ad osservarla: brucava un pò nel fondo, risaliva per pochi secondi in superficie a respirare e poi riprendeva a nuotare sott’acqua, molto vicino a me. È stato emozionate!

PLAYA DEL CARMEN

Il viaggio è poi proseguito a Playa del Carme, rinomata soprattutto per la sfrenata vita notturna. Ed effettivamente questa località costiera offre divertimento per tutti i gusti dal lunedì alla domenica. Ci sono locali con animazione acrobatica tipo Ibiza, bar con musica dal vivo, ristoranti e quant’altro per godersi la notte.

Ma anche durante il giorno non è da meno. La spiaggia è bella e piena di attività e sport di tutti i tipi. Un giorno vi abbiamo anche trovato un incontro di hippie di meditazione a cui abbiamo anche preso parte ed è stato molto rilassante.

Playa del Carmen (19)

Inoltre, alloggiavamo all’ostello “Vive la vida”, dove sia con gli altri ospiti che con i gestori si era creato un vero e proprio party-group!

ISLA MUJERES

Ma se cercatate un po’ più di tranquillità, sempre comunque attorniati da un mare incredibile, consiglio Isla Mujeres. Vi siamo andati subito dopo Playa del Carme e devo dire che è rimasto uno dei miei posti preferiti di questo viaggio.

Isla Mujeres (28)

Questa è un’isola a 20 minuti di barca da Tulum. La sua spiaggia è tra le più bianche che abbia mai visto e il suo mare è semplicemente una piscina naturale gigante. Quando entravo in acqua riuscivo a rimanerci per ore senza accorgermi. Ho avuto, infatti, qualche difficoltà ad andarmene.

Isla Mujeres (202)

VALLADOLID e CHICHEN ITZA

Abbiamo proseguito, poi, il viaggio nell’entroterra alla volta della città di Valladolid. Questa si distaccava dal Messico, visto fino ad allora in quanto era molto meno turistica e forse rappresentava un Messico più autentico.

Valladolid (39)

E’ una città coloniale era molto tranquilla ed estremamente calda. Il caldo era così forte da essere anche fastidioso e impedirti di uscire nelle ore più calde della giornata.

Da Valladolid, partono gli autobus per Chichen Itza, il famoso sito archeologico Maya.

Chichen Itza (6)

Chichen Itza (31)

ISLA HOLBOX

Come penultima tappa in terra messicana siamo approdati all’isola Holbox.

Isla Holbox (14)

In quest’isola fino a 10 anni fa non c’era nulla di turistico, ne internet ne telefoni … insomma una semplice isola di pesatori.. nient’altro. Ma poi è diventata famosa per i tour degli gli squali balena che vi trovano a largo delle sue coste. (Ovviamente quando siamo arrivati noi la stagione era già finita – il 15 settembre).

Così l’unica cosa da fare è godersi l’isola in completo relax tra spiaggia, cabaña e amaca..

Isla Holbox (88)

Quest’isola è descritta dalle guide turistiche come meta preferenziale anche per zanzare e altri insetti simili. Confermo che tutti questi fastidiosi animaletti ci sono ma è un peccato farsi frenare dal visitarla da questi. L’utilizzo frequente di un buon repellente o, ho scoperto, l’uso del semplice olio Johnson&Johnson o simili per i  bambini, permette di fronteggiarli adeguatamente.

Qui poi abbiamo conosciuto persone molto interessanti: quelle persone così diverse e dalle le storie così disparate che fanno si che la tua mente continui ad aprirsi verso altre prospettive possibili.

Eravamo alloggiati l’ostello “Ida e Vuelta” dove ci siamo trovati un  po’ come a casa. La proprietaria è un ragazza romana che con la sua famigliola felice rappresenta la tipica realizzazione di un sogno di tranquillità nell’isola esotica.

CANCUN

Cancun è stata la tappa finale di questo viaggio che sembrava tanto lungo quando era cominciato ma che, come si dice dalle mie parti,  è veramente volato!

Cancun (15)

Qui c’è l’aeroporto internazionale che porta quotidianamente la massa di turisti. I più ricchi si istallano nella  sfarzosa zona alberghiera con i negozi, boutique, bar, ristoranti, locali e soprattutto i suoi numerosi grattacieli fronte mare.  Tutto è in un formato gigante,  in stile americano ..  Gli altri vanno nei molti ostelli e hotel vicino alla stazione degli autobus, attorniati da ristorantini e fastfood a basso prezzo…

Cancun (23)

Forse non è la parte più autentica del Messico ma  nel nostro caso era la fine di un viaggio meraviglioso e così ricordo anche Cancun con una piccola lacrima di nostalgia.

Cancun (57)

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